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Aquila città territorio

Segni e voci di paesaggio

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L'arte che mette al centro memorie, paesaggi, relazioni.

Il progetto

L'area del cratere sismico del 2009 non è solo una somma di comuni: è una città territorio. Un'idea che riconosce, sotto un'unica geografia, comuni dall’identità diversa ma legati da un patrimonio territoriale e culturale condiviso.
 Un sistema vivo, connesso da radici culturali e memorie stratificate nel tempo e nel paesaggio.

L'Aquila Città Territorio è un percorso di co-design partecipativo promosso dal Comune dell'Aquila e coordinato dall'USRC.

Un viaggio tra arte contemporanea, memoria collettiva e rigenerazione urbana che trasforma le aree interne in un museo diffuso: nelle piazze e nei vicoli delle sue comunità. Una visione che guarda oltre il 2026: un processo collettivo capace di mettere al centro memorie, paesaggi, identità e relazioni, restituendo una nuova consapevolezza del valore dei nostri territori. 61 Comuni del cratere coinvolti 2 Milioni di Euro di investimento culturale 170 partecipanti dei Comuni nella prima fase del progetto

L'arte che mette al centro memorie, paesaggi, relazioni.MAPS  – Memorie, Arti, Paesaggi, Segni

MAPS dimostra quanto possa essere forte la volontà delle comunità di partecipare attivamente alla costruzione di una visione comune del futuro delle aree interne. 
Attraverso l'arte contemporanea, i percorsi partecipativi e le reti culturali intercomunali, ogni borgo, ogni piazza, ogni paesaggio diventa narrazione collettiva. Un processo che valorizza il patrimonio materiale e immateriale dei Comuni del Cratere, stimola l'economia locale e contrasta il fenomeno dello spopolamento, contribuendo alla costruzione di una identità condivisa.

Un museo diffuso senza muri, fatto di comunità, arte e memoria

Palazzo Margherita, 21 Aprile 2026

Mise en place, si parte.

Ci sono mattine in cui un'idea prende finalmente la forma di un percorso condiviso da tempo.
Una di queste è stata quella a Palazzo Margherita. La riunione plenaria di avvio di "Segni e Voci di Paesaggio" ha riunito i sindaci del territorio attorno a un tavolo e a un progetto. Due milioni di euro dal Programma RESTART 2025-2026, sessantuno comuni coinvolti, 56 del Cratere e 5 interclusi.
Un'ambizione precisa: lavorare sull'Aquila Città Territorio non come formula amministrativa, ma come geografia di relazioni da rendere visibile attraverso l'arte. 
Opere pubbliche site-specific, costruite con le comunità locali, le istituzioni culturali, le associazioni e gli artisti.
Collocate nei luoghi che il paesaggio riconosce già come propri.

Il nostro patrimonio culturale è un insieme di memorie e saperi che definiscono chi siamo

Da oggi, quel patrimonio comincia a farsi segno.

Maps Usrc 21aprile 1

Quattro tavole, una sola geografia

C'è un gesto che in Abruzzo racconta da sempre l'appartenenza a un luogo: apparecchiare la tavola. Sederci attorno, portare ciascuno qualcosa di proprio, raccontare. È con questo spirito che sono partiti i Workshop MAPS, quattro appuntamenti del percorso Segni e Voci di Paesaggio.
Ogni Comune porta al tavolo gli ingredienti della propria comunità: una figura femminile significativa, un oggetto, un'immagine o un prodotto capace di raccontare un'identità. Sul tagliere le domande, scritte come si scrive una ricetta; sulla tovaglia si lavora individualmente attraverso parole chiave, piccoli disegni, segni. Infine la restituzione della propria dimensione soggettiva del paesaggio, che passa attraverso memorie, legami col territorio. 
Cinque passaggi, memorie, luoghi, desideri, e poi narrazione e scelta del punto di intensità, alternano il lavoro individuale al confronto collettivo. Ogni Comune designa una propria persona di riferimento, incaricata di portare al centro il piatto finale: la sintesi del proprio percorso, da condividere con gli altri.
E così, i tavoli separati si uniscono in un'unica tavola conviviale, attorno alla quale ciascuno restituisce ciò che era emerso dal proprio gruppo.

Non una somma di interventi, ma una prima visione comune del territorio, costruita ingrediente dopo ingrediente.

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Teatro San Filippo, 18 Maggio 2026

Sessantuno voci, una visione comune

Una lunga tavola condivisa, attorno alla quale ogni Comune ha portato il proprio contributo. 
Sessantuno amministrazioni, oltre quaranta operatori culturali, associazioni e comunità del cratere aquilano: settimane di lavoro che hanno restituito mappe annotate, narrazioni, parole chiave, coordinate identitarie.

Una geografia emotiva e culturale dei territori del cratere, destinata a diventare la base concreta per i prossimi passaggi.

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Gli highlights del territorio

Vi mostriamo alcune delle eccellenze più rappresentative da scoprire in Abruzzo.
Una selezione pensata per aiutarvi a riconoscere, in modo semplice e immediato, le particolarità che rendono questa destinazione così ricca, varia e autentica.

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