Il progetto, finanziato dal programma RESTART, è in capo all'Ufficio Speciale per la ricostruzione dei Comuni del Cratere, che in qualità di soggetto sub attuatore per la fase esecutiva sul territorio, si impegna a tradurlo in azioni e opere, portando la Capitale della Cultura oltre i confini del capoluogo, dentro i borghi e i paesaggi di una città diffusa.
Un viaggio tra arte contemporanea, memoria collettiva e rigenerazione urbana che trasforma le aree interne in un museo diffuso: nelle piazze e nei vicoli delle sue comunità.
Una visione che guarda oltre il 2026: un processo collettivo capace di mettere al centro memorie, paesaggi, identità e relazioni, restituendo una nuova consapevolezza del valore dei nostri territori.
Non è un progetto chiuso, né un catalogo già scritto: è un contenitore aperto. Un territorio chiamato ad accogliere, nel tempo, opere di arte pubblica contemporanea capaci di valorizzare il patrimonio materiale e immateriale e il paesaggio che le ospita.
Ogni opera che vi confluirà aggiungerà una parola nuova a un racconto condiviso, destinato a creare una eredità culturale nelle comunità locali.