A Campotosto, tra il lago e le montagne del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, la Sagra della Mortadella di Campotosto vi accompagna alla scoperta di una delle eccellenze gastronomiche più rare e riconoscibili dell’Abruzzo interno. È un appuntamento che celebra un prodotto profondamente legato alla cultura norcina locale, alla vita di montagna e alla memoria alimentare delle comunità appenniniche.
La protagonista è la Mortadella di Campotosto, conosciuta anche con il nome popolare di “Coglioni di Mulo”. La sua forma ovale, la tradizionale legatura a coppie e la lavorazione artigianale la rendono un salume unico nel panorama italiano, oggi riconosciuto come Presidio Slow Food e simbolo della gastronomia dell’Alta Valle dell’Aterno.
È uno degli eventi più identitari del territorio: unisce prodotto raro, saperi artigianali, paesaggio montano e cultura della comunità.
Durante la manifestazione, Campotosto accoglie visitatori, famiglie, appassionati di cucina tradizionale e curiosi del gusto in un clima conviviale e autentico. Degustazioni, stand gastronomici e momenti di incontro permettono di conoscere da vicino un salume che racconta la storia delle famiglie locali, dell’allevamento, della conservazione delle carni e delle produzioni nate per affrontare i lunghi inverni di montagna.
La lavorazione della Mortadella di Campotosto custodisce gesti antichi. Le carni suine vengono lavorate con cura, aromatizzate secondo ricette tramandate e modellate nella caratteristica forma ovale. Al centro del salume viene inserito un lardello che contribuisce a dare morbidezza, profumo e riconoscibilità al prodotto.
Partecipare alla sagra significa scoprire Campotosto attraverso il suo sapore più rappresentativo. Il borgo, il lago, i pascoli, le montagne e l’aria dell’Appennino costruiscono il contesto naturale di un’esperienza che parla di autenticità, tutela delle produzioni locali e orgoglio territoriale.
La festa è adatta a chi desidera vivere l’Abruzzo interno attraverso la cucina di territorio, incontrando produttori, comunità e tradizioni che continuano a dare valore ai luoghi. Qui il cibo diventa racconto: invita a fermarsi, assaggiare, ascoltare e riconoscere il legame tra paesaggio e cultura alimentare.
Da vivere con gusto: È un’occasione preziosa per conoscere un prodotto difficile da trovare altrove e un territorio che lo custodisce con cura.
Una curiosità riguarda proprio il nome popolare del salume. “Coglioni di Mulo” nasce dalla forma ovale e dall’abitudine di vendere le mortadelle legate a coppie: un dettaglio curioso, diretto e profondamente popolare, che ha contribuito a rendere questo prodotto memorabile ben oltre i confini dell’Abruzzo.