Tra i prodotti più identitari dell’Alto Abruzzo, la Mortadella di Campotosto occupa un posto speciale per storia, lavorazione e carattere. Nasce a Campotosto e nell’area dei Monti della Laga, in un contesto montano dove il clima rigido e ventilato favorisce da sempre una stagionatura lenta e naturale.
È un salume profondamente legato alla cultura norcina abruzzese e rappresenta una delle specialità più riconoscibili del territorio. La sua particolarità si trova nella struttura interna. Accanto alla parte magra di suino, finemente lavorata e aromatizzata, compare infatti un cuore centrale di lardo che accompagna la stagionatura e contribuisce a mantenere il salume morbido, profumato e armonioso. È proprio questo dettaglio a renderla così diversa e così apprezzata, fino a essere tutelata come Presidio Slow Food.
Il gusto della montagna in una fetta
Al taglio, la Mortadella di Campotosto mostra una grana compatta e un equilibrio molto riconoscibile tra parte magra e parte grassa. La speziatura, spesso affidata a pepe e chiodi di garofano, accompagna il sapore senza coprirlo e restituisce un profilo intenso ma misurato. La stagionatura, che dura almeno tre mesi, permette al prodotto di sviluppare profondità e fragranza, mantenendo una consistenza piacevole e piena. Assaggiarla significa entrare in contatto con una delle espressioni più autentiche della cucina d’altura abruzzese. Servita a fette tagliate a mano, possibilmente piuttosto spesse, regala una degustazione ricca e sincera, capace di raccontare la forza delle montagne e la pazienza delle lavorazioni artigianali.
In ogni fetta di Mortadella di Campotosto ritrovate il respiro dell’alta quota, il tempo lento della stagionatura e il calore di una tradizione custodita con orgoglio.
Come gustarla?
L’abbinamento più classico resta quello con pane casereccio e un bicchiere di Montepulciano d’Abruzzo, una combinazione che valorizza la morbidezza del salume e la sua intensità aromatica. Può essere proposta anche all’interno di taglieri di prodotti tipici, accanto a formaggi di montagna e ad altri sapori dell’entroterra aquilano, diventando una tappa molto amata da chi cerca un’esperienza gastronomica autentica. Per chi visita Campotosto e i paesaggi dei Monti della Laga, questa specialità rappresenta un incontro diretto con la cultura alimentare locale. È un prodotto che accoglie con decisione, ma lascia emergere tutta la finezza della sua lavorazione.