L’Alto Aterno, nel cuore dell’Abruzzo interno e a nord-ovest dell’Aquila, è un territorio di montagna, natura protetta e paesaggi d’altura che si sviluppa tra le sorgenti del fiume Aterno, il Lago di Campotosto, i Monti della Laga e i rilievi che segnano il confine con il Lazio.
È una destinazione ideale per chi desidera scoprire un Abruzzo autentico, attraversando vallate, passi appenninici, aree del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e luoghi in cui la natura convive con una memoria storica antica e ancora molto viva.
Alto Aterno
I borghi
Tra Barete, Cagnano Amiterno, Campotosto, Scoppito, Tornimparte, Capitignano, Montereale e Pizzoli, i borghi dell’Alto Aterno vi accompagnano in un territorio di montagna, natura, trekking, storia e architetture d’altura. Qui il viaggio incontra paesaggi aperti, aria pulita e una qualità della vita che conserva un legame profondo con le comunità e con il carattere più autentico dell’Abruzzo interno.
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Barete
Custodisce il respiro più quieto dell’Appennino
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Cagnano Amiterno
Il borgo che apre la strada all’Alto Aterno più autentico
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Campotosto
Il fascino quieto di un borgo d'alta quota
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Capitignano
Un borgo di montagna da scegliere per una vacanza autentica in Abruzzo
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Montereale
L'alto borgo che custodisce la sua conca millenaria tra gli Appennini
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Pizzoli
Dove il silenzio assoluto regna sovrano
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Scoppito
Tra la conca aquilana e l’Appennino centrale
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Tornimparte
Tra affreschi, rocche e sentieri d’alta quota
Cosa visitare
Nel territorio dell’Alto Aterno vi attende un intreccio di natura, paesaggi d’altura, storia, architettura locale e atmosfere autentiche dell’Abruzzo interno. Vi elenchiamo i riferimenti che raccontano il carattere più vero di questa parte d’Abruzzo e la ricchezza del territorio.
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Domande frequenti:
Sì, è una valle molto adatta a un itinerario di uno o due giorni, perché concentra in uno spazio leggibile luoghi molto diversi ma ben connessi tra loro: borghi, aree archeologiche, fiume, riserve naturali e grotte. Questa è un’inferenza pratica, ma ben sostenuta dalla densità di tappe visitabili che consentono di modulare facilmente il viaggio tra visite brevi e soste più lente.
Per una scoperta più naturalistica della valle vi consigliamo soprattutto il fiume Aterno, le Gole di San Venanzio e l’area dell’Eremo di San Venanzio.
L’Aterno è il maggiore fiume della regione e lungo il suo corso alterna tratti più dolci a passaggi spettacolari; le Gole di San Venanzio custodiscono canyon, bosco fluviale, sorgenti e sentieri, mentre l’eremo affacciato sul fiume aggiunge un elemento molto forte al paesaggio.
Sì, meritano assolutamente una visita. Le Grotte di Stiffe sono tra i fenomeni carsici più conosciuti dell’Italia centrale e il percorso turistico, lungo circa 700 metri, è attraversato da un fiume sotterraneo tra laghetti, rapide, cascate fino a 20 metri, stalattiti e stalagmiti. È una visita molto suggestiva, adatta a chi desidera vivere un lato più sorprendente e scenografico della Valle dell’Aterno.