Alcuni dei nostri borghi in Alto Abruzzo custodiscono il tempo con delicatezza. Borghi dove le pietre raccontano storie antiche, le piazze mantengono il ritmo lento della vita di montagna e ogni vicolo conserva un’identità precisa, costruita nei secoli. È proprio per proteggere questo patrimonio che nasce l’associazione de “I Borghi più belli d’Italia”, uno dei riconoscimenti più importanti dedicati ai piccoli centri storici italiani.
Il club riunisce oggi centinaia di borghi selezionati per il loro valore storico, artistico, culturale e paesaggistico.
Non si tratta soltanto di paesi belli da visitare: per entrare nell’associazione occorre rispettare criteri molto rigorosi legati alla qualità urbana, alla conservazione architettonica, alla vivibilità e alla tutela dell’identità locale.
Nata nel 2001 su iniziativa della Consulta del Turismo dell’ANCI, l’associazione è stata creata con un obiettivo preciso: salvaguardare quei piccoli centri italiani che, pur possedendo un enorme valore culturale, rischiavano nel tempo lo spopolamento, l’abbandono e il degrado perché lontani dai grandi flussi turistici.
Oggi i Borghi più belli d’Italia rappresentano una rete prestigiosa riconosciuta anche a livello internazionale.
Nel 2025 l’associazione ha raggiunto quota 382 comuni membri, diventando uno dei simboli più forti del turismo lento e autentico italiano.
L’Alto Abruzzo e la straordinaria concentrazione di borghi storici
Nel territorio dell’Alto Abruzzo esiste una concentrazione rara di borghi inseriti in questo circuito. Tra montagne, altipiani e vallate del Gran Sasso, alcuni dei paesi più affascinanti dell’Appennino custodiscono ancora un patrimonio architettonico perfettamente integrato con il paesaggio naturale.
Qui i borghi non sono semplici scenografie: sono comunità vive, costruite attorno alla pietra, alla pastorizia, ai cammini e alle tradizioni montane.
Santo Stefano di Sessanio
Tra i simboli assoluti dell’Abruzzo interno, Santo Stefano di Sessanio conserva uno degli impianti medievali meglio preservati d’Italia. Vicoli concentrici, archi in pietra, case-torri e la celebre Torre Medicea raccontano il passato di un borgo che nei secoli fu legato ai commerci della lana e alla famiglia dei Medici. Passeggiare qui significa entrare in un paesaggio sospeso tra silenzio, storia e altopiani del Gran Sasso.
Calascio
Calascio è conosciuto in tutto il mondo per la presenza della Rocca di Calascio, una delle fortezze più alte e scenografiche d’Italia. Il borgo, raccolto ai piedi della rocca, mantiene un’atmosfera autentica e montana, fatta di pietra chiara, stradine strette e panorami immensi. È uno dei luoghi più fotografati dell’Appennino e uno dei simboli del turismo lento abruzzese.
Castel del Monte
Inserito nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, Castel del Monte conserva una forte identità pastorale. Le sue case in pietra, i passaggi coperti e le tradizioni legate alla transumanza raccontano il rapporto storico tra uomo e montagna. Da qui partono alcuni dei paesaggi più iconici di Campo Imperatore.
Navelli
Celebre per la produzione dello zafferano dell’Aquila DOP, Navelli è un borgo elegante e luminoso, circondato da altipiani e campi coltivati. Le sue chiese, i palazzi storici e le piazze raccolte testimoniano un passato legato ai commerci e alle grandi vie della transumanza. Durante la fioritura dello zafferano, il territorio assume colori straordinari.
Castelli
Ai piedi del Monte Camicia, Castelli è uno dei centri italiani più importanti per la tradizione della ceramica artistica. Qui arte, artigianato e paesaggio montano convivono da secoli, creando un’identità unica nel panorama abruzzese. Le botteghe storiche e il museo della ceramica raccontano un patrimonio ancora vivo.
Fontecchio
Fontecchio conserva il fascino dei piccoli borghi medievali fortificati. La torre civica, le fontane storiche e il tessuto urbano compatto restituiscono l’immagine autentica dell’Abruzzo interno, tra storia, quiete e architettura in pietra. Il borgo è attraversato anche da percorsi naturalistici e cammini che collegano vallate e montagne circostanti.
Fossa
Piccolo e raccolto, Fossa custodisce importanti testimonianze storiche e archeologiche. Situato vicino all’Aquila, mantiene il carattere discreto dei borghi appenninici, con vicoli stretti, edifici storici e una forte relazione con il paesaggio circostante.
Un patrimonio da vivere lentamente
L’associazione dei Borghi più belli d’Italia non promuove soltanto la bellezza architettonica, ma anche la vitalità culturale dei territori.
Festival, eventi, mostre, concerti, tradizioni gastronomiche e attività locali contribuiscono a mantenere vivi questi centri storici, coinvolgendo comunità, scuole e associazioni del territorio.
In Alto Abruzzo questo patrimonio assume un valore ancora più forte. I borghi dialogano continuamente con la natura del Gran Sasso, con i laghi, i cammini, le praterie d’alta quota e le tradizioni pastorali. Qui ogni borgo custodisce un paesaggio, una memoria e un modo diverso di vivere il tempo. Visitare questi luoghi significa attraversare uno degli angoli più autentici dell’Italia centrale, dove la montagna non separa ma conserva. Un territorio fatto di pietra, silenzi, cultura e identità che continua ancora oggi a raccontarsi attraverso i suoi borghi.