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Vista dei resti del Castello di Rocca Calasio | © Kumbe
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Quando il cinema sceglie l'Appennino abruzzese

2 aprile 2026

Tempo di lettura: 2 minuti

Avete mai avuto la sensazione, camminando tra le creste del Gran Sasso o tra le pietre di un borgo medievale, di essere finiti dentro un film? Non è un’impressione: l’Abruzzo interno è da decenni la "musa ispiratrice" dei più grandi registi internazionali e film internazionali.

Grazie a paesaggi che spaziano da deserti d'alta quota a fortezze vertiginose, la nostra regione è diventata, di volta in volta, il West, la Francia medievale o un remoto monastero gotico. Spegnete le luci, inizia lo spettacolo!

Campo Imperatore: Il "Piccolo Tibet" diventa il Selvaggio West

Se chiudete gli occhi e immaginate Bud Spencer e Terence Hill che mangiano fagioli direttamente dalla padella, siete quasi certamente a Campo Imperatore. La piana, con la sua vastità selvaggia, è stata il set leggendario di Lo chiamavano Trinità e del suo seguito.
I registi del genere "Spaghetti Western" scelsero questi altipiani perché offrivano quella forza visiva che solo la natura incontaminata sa dare. Ma non solo polvere e pistole: qui sono state girate anche scene di Yado (Red Sonja) con Arnold Schwarzenegger, confermando il Gran Sasso come re indiscusso dei film d’azione e fantasy.

Paesaggio del Campo Imperatore, conosciuto come il piccolo Tibet in Italia | © USRC Abruzzo

Rocca Calascio e il Fascino del Medioevo

C'è un luogo che più di tutti incarna il sogno cinematografico: Rocca Calascio. Con la sua fortificazione medievale (la più alta d'Italia!), ha prestato il suo profilo a capolavori immortali: Ladyhawke (1985): Chi non ricorda il rifugio del monaco Imperius? Le torri della Rocca, modificate per il film con l'aggiunta di corone scenografiche, hanno ospitato la tormentata storia d'amore tra Rutger Hauer e Michelle Pfeiffer. 
Il nome della rosa (1986): Sean Connery si è aggirato proprio tra queste pietre e tra le distese circostanti di Campo Imperatore per le riprese esterne dell'abbazia. Un'atmosfera cupa e misteriosa che solo il silenzio di questi monti poteva restituire con tanta verità. Sebbene Rocca Calascio sia l'anima visiva di Il nome della rosa, gli interni della biblioteca e del monastero sono stati girati in Germania. Ma per quanto riguarda il vento, la nebbia e il mistero... beh, quelli sono 100% abruzzesi!

I borghi del grande schermo: Santo Stefano di Sessanio e Castel del Monte 

Il cinema non ha amato solo le vette, ma anche l'intimità dei nostri paesi. Castel del Monte è diventato il borgo di Anguillon sempre in Ladyhawke, mentre Santo Stefano di Sessanio, con i suoi vicoli perfetti, è stato utilizzato per innumerevoli scene di raccordo e film d'autore. Più recentemente, queste aree sono tornate alla ribalta con il film di successo Un mondo a parte, a testimonianza di come l'Abruzzo continui a raccontare storie vere, intense e profondamente umane.

Castel del Monte
Santo Stefano di Sessanio
Un consiglio per aspiranti attori: Se visitate Rocca Calascio, provate a guardare verso l'orizzonte con aria profonda e misteriosa. Non vi garantiamo un provino con Hollywood, ma vi assicuriamo che le vostre foto su Instagram saranno spettacolari!

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