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Vista aerea della necropoli di Fossa in Abruzzo | © USRC Abruzzo
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La "Stonehenge" dell'Abruzzo

24 marzo 2026

Tempo di lettura: 2 minuti

Se il Guerriero di Capestrano è uno dei simboli più riconoscibili della storia abruzzese, la Necropoli di Fossa ne rappresenta uno dei luoghi più intensi e suggestivi. Viene talvolta definita la “Stonehenge d’Abruzzo”, ma qui il linguaggio della pietra è più essenziale, raccolto e discreto.

È uno spazio in cui il silenzio accompagna la visita e in cui la terra dell’Abruzzo restituisce tracce preziose di riti, memorie e civiltà antiche.

Appena raggiungerete l’area archeologica, noterete lunghi filari di pietre infisse nel terreno. Sono elementi funerari disposti secondo un ordine preciso, dal più alto al più basso, e testimoniano la presenza e la visione del popolo dei Vestini

Cammino tra i Vestini

Questi monumenti non avevano solo una funzione sepolcrale: segnavano un passaggio, custodivano un significato profondo e accompagnavano simbolicamente il viaggio oltre la vita. Non serve affrettarsi: la Necropoli si comprende davvero solo concedendosi il tempo di osservare, ascoltare e lasciarsi avvolgere dal paesaggio. Il vento tra l’erba, l’ampiezza dello spazio e la presenza discreta delle pietre contribuiscono a creare un’atmosfera di grande intensità.

La Necropoli si trova a pochi chilometri da L’Aquila e dal borgo di Fossa, ed è una tappa di grande interesse per chi desidera conoscere il volto più antico del territorio. Visitarla nel tardo pomeriggio può rendere l’esperienza ancora più suggestiva: quando il sole si abbassa dietro le creste del Gran Sasso, le ombre si allungano sul prato e il sito assume una luce raccolta, capace di restituire tutta la sua forza evocativa.

Fossa

Questo luogo si inserisce con naturalezza anche in un itinerario dedicato ai cammini d’Abruzzo e può essere abbinato alla visita del borgo di Fossa, che conserva un’identità storica ben riconoscibile e un legame autentico con le tradizioni locali. È una proposta adatta a chi cerca un’esperienza culturale immersiva, tra paesaggio, archeologia e memoria.

Se durante la visita troverete all’ingresso i volontari che spesso si prendono cura dell’area, lasciatevi accompagnare dal loro racconto.
Tra i ritrovamenti più affascinanti emersi dalla Necropoli vi è anche il celebre letto funerario in avorio, testimonianza di straordinaria raffinatezza e segno del valore storico di questo sito. La Necropoli di Fossa non colpisce per imponenza, ma per profondità.
È uno di quei luoghi che accolgono con discrezione e che, proprio per questo, riescono a lasciare un’impressione duratura. Visitandola, entrerete in contatto con una parte antica e silenziosa dell’Abruzzo, custodita con rispetto nel paesaggio di oggi.

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