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Veduta panoramica di Campo Imperatore, tra praterie d’alta quota e montagne del Gran Sasso in Abruzzo | © Generata con IA
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La regione più verde d'Italia

1 aprile 2026

Tempo di lettura: 5 minuti

L’Abruzzo è conosciuto come la regione più verde d’Italia, un titolo che racconta molto più di un primato ambientale. Qui la natura occupa un ruolo centrale nella vita del territorio: montagne, altopiani, boschi, gole, fiumi, laghi, pascoli e borghi dialogano con un sistema straordinario di parchi nazionali, aree naturali protette e riserve regionali.

Chi sceglie di visitare l’Abruzzo entra in una terra dove il paesaggio conserva ancora un carattere autentico e potente. Dalle cime del Gran Sasso ai valloni della Maiella, dai boschi del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise agli altopiani dell’Abruzzo interno, ogni itinerario diventa un incontro con una biodiversità preziosa, custodita con attenzione e rispetto.

Perché l’Abruzzo è la regione più verde d’Italia

L’Abruzzo viene spesso definito la regione più verde d’Italia per l’ampia presenza di parchi, riserve e aree naturali protette. Una parte significativa del territorio regionale è infatti tutelata da parchi nazionali, parchi regionali, oasi naturalistiche e riserve, che proteggono ecosistemi diversi e paesaggi di grande valore ambientale. 
Questo patrimonio rende l’Abruzzo una destinazione ideale per chi ama il turismo naturalistico, il trekking, le escursioni, il cicloturismo, l’osservazione della fauna, i cammini, la fotografia paesaggistica e le esperienze outdoor. È una regione dove potete attraversare ambienti molto diversi in poco tempo: alte montagne, faggete, canyon, praterie d’altura, fiumi limpidi, laghi, costa adriatica e borghi immersi nella natura.
La forza dell’Abruzzo sta proprio in questa varietà: un mosaico verde che accoglie famiglie, camminatori, sportivi, coppie, gruppi e viaggiatori internazionali alla ricerca di paesaggi autentici e ritmi più lenti.

Tre parchi nazionali nel cuore dell’Appennino

L’Abruzzo custodisce tre grandi parchi nazionali: il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e il Parco Nazionale della Maiella.
Tre territori diversi, uniti dalla presenza dell’Appennino e da una biodiversità tra le più importanti d’Europa.  

1. Gran Sasso e Monti della Laga: altopiani, borghi e natura d’alta quota

Il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga è una delle aree naturali protette più affascinanti dell’Abruzzo interno. Il suo paesaggio è dominato dal massiccio del Gran Sasso, da Campo Imperatore e da una rete di borghi, sentieri, pascoli e strade panoramiche che rendono questa zona una delle più amate da escursionisti e viaggiatori. Campo Imperatore è uno degli scenari più iconici del parco: un altopiano vasto, essenziale, attraversato da luce, vento e silenzi profondi. Qui potete vivere trekking, passeggiate, itinerari in e-bike, fotografia naturalistica e soste gastronomiche legate ai prodotti tipici abruzzesi. Nell’area del Gran Sasso, luoghi come Rocca Calascio, Santo Stefano di Sessanio, Castel del Monte, Barisciano, Navelli e la Piana di Navelli permettono di unire natura, cultura, borghi medievali, cucina pastorale e produzioni locali. È un territorio perfetto per un viaggio lento nell’Abruzzo aquilano, tra paesaggi primordiali, cammini e panorami aperti.

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2. Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise: il regno della fauna appenninica

Il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise rappresenta uno dei cuori più preziosi della conservazione naturalistica italiana. Le sue foreste, le montagne e le valli custodiscono specie rare e protette, rendendo quest’area una meta ideale per chi desidera scoprire la biodiversità dell’Appennino. Qui vivono alcuni degli animali simbolo dell’Abruzzo: l’orso bruno marsicano, il lupo appenninico e il camoscio d’Abruzzo. Avvistarli richiede rispetto, prudenza e spesso l’accompagnamento di guide esperte, ma anche solo sapere che questi animali abitano il territorio rende l’esperienza del viaggio più intensa. Il parco è adatto a famiglie, escursionisti e appassionati di natura. I sentieri attraversano faggete, radure, creste e aree di grande valore paesaggistico. I borghi del parco offrono accoglienza, tradizioni locali, cucina tipica e un rapporto ancora molto forte con la montagna.

Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise

3. Parco Nazionale della Maiella: eremi, valloni e montagna sacra

 Il Parco Nazionale della Maiella offre un volto diverso dell’Abruzzo verde. Qui la natura si intreccia con spiritualità, storia e cultura pastorale. La montagna custodisce eremi scavati nella roccia, grotte, canyon, valloni, faggete e altopiani che invitano a un’esperienza più raccolta e contemplativa. La Maiella è una destinazione molto amata da chi cerca trekking in Abruzzo, cammini spirituali, paesaggi incontaminati e luoghi capaci di trasmettere un senso profondo di quiete. I percorsi conducono verso eremi celestiniani, borghi storici, aree faunistiche e punti panoramici di grande suggestione. In questo parco la biodiversità convive con un patrimonio culturale antico. Ogni sentiero racconta il rapporto tra uomo e montagna: la pastorizia, la vita monastica, le antiche coltivazioni, la cucina di territorio e le comunità che continuano ad abitare questi paesaggi.

Parco Nazionale della Maiella

Il Parco Regionale Sirente Velino e le altre aree protette

Accanto ai tre parchi nazionali, l’Abruzzo custodisce anche il Parco Regionale Sirente Velino, un’area di grande valore naturalistico e paesaggistico.
Qui trovate l’Altopiano delle Rocche, Rocca di Mezzo, Ovindoli, Campo Felice, boschi, pareti rocciose, prati d’altura e sentieri ideali per escursioni, e-bike, ciaspolate e attività outdoor.

Il Sirente Velino è particolarmente adatto a chi desidera vivere la montagna in modo accessibile e vario, alternando sport, relax, natura e borghi.
È una destinazione accogliente per famiglie, gruppi, escursionisti e viaggiatori che cercano un Abruzzo attivo, verde e ben collegato. A rendere ancora più ricco il patrimonio naturale regionale ci sono numerose riserve naturali e oasi protette: dalle Gole del Sagittario al Lago di Penne, dalla Valle dell’Orfento alla Riserva di Punta Aderci, fino alle aree fluviali e montane dell’Abruzzo interno.
Ogni luogo aggiunge una sfumatura diversa al racconto della regione più verde d’Italia. 

Parco Regionale del Sirente Velino

Biodiversità in Abruzzo: orso marsicano, lupo appenninico e camoscio d’Abruzzo 

La biodiversità è uno dei grandi tesori dell’Abruzzo. La presenza di specie rare come l’orso marsicano, il lupo appenninico e il camoscio d’Abruzzo rende questa regione un laboratorio naturale straordinario e una meta di riferimento per il turismo sostenibile. L’orso marsicano è uno degli animali più rappresentativi e delicati dell’Appennino. Vive soprattutto nelle aree del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e nei territori limitrofi, dove la sua tutela richiede attenzione costante e comportamenti responsabili da parte dei visitatori.
Il lupo appenninico è una presenza discreta e fondamentale per l’equilibrio degli ecosistemi. Il camoscio d’Abruzzo, agile e adattato agli ambienti montani, abita pareti rocciose e aree d’alta quota, contribuendo a rendere l’esperienza naturalistica abruzzese ancora più affascinante. Osservare la fauna selvatica significa prima di tutto rispettarla: mantenere le distanze, non lasciare cibo, seguire i sentieri, evitare rumori e affidarsi a guide qualificate quando si desidera vivere esperienze di wildlife watching.

Turismo sostenibile nella regione più verde d’Italia

Visitare l’Abruzzo verde significa scegliere un modo di viaggiare più attento e responsabile. I parchi e le aree naturali protette invitano a rallentare, camminare, osservare, ascoltare e rispettare gli equilibri del territorio.
 Il turismo sostenibile in Abruzzo passa dai cammini, dai borghi, dalle strutture ricettive diffuse, dalle guide locali, dai produttori agricoli, dagli agriturismi, dai ristoranti di cucina tipica e dalle esperienze outdoor pensate per valorizzare il paesaggio senza consumarlo. Potrete organizzare itinerari tra trekking sul Gran Sasso, escursioni nella Maiella, passeggiate nel Parco Nazionale d’Abruzzo, percorsi in e-bike nel Sirente Velino, discese in canoa nella Valle del Tirino, cammini nella Piana di Navelli e giornate dedicate ai borghi del Gran Sasso. 

L’Abruzzo è la regione più verde d’Italia perché ha saputo conservare un rapporto profondo con la natura. I suoi parchi, le aree protette, i borghi e le comunità raccontano un territorio dove il paesaggio è parte dell’identità quotidiana. Qui potrete camminare tra altopiani e faggete, osservare montagne ancora selvatiche, scoprire specie rare, visitare borghi in pietra, assaggiare prodotti tipici e vivere esperienze che uniscono natura, cultura e ospitalità. Il dettaglio più prezioso è che l’Abruzzo verde non si mostra tutto in una volta.
Si lascia scoprire per strati: un sentiero, una valle, un incontro, un animale intravisto da lontano, una tavola semplice dopo una camminata. È così che la regione più verde d’Italia diventa anche una delle più accoglienti da vivere!

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