La costruzione svetta in tutta la sua altezza sull’abitato, ed è l’unico elemento intatto di un castello-recinto pensato fin dal XIII secolo per offrire riparo alla popolazione.
Perfettamente adattata alle caratteristiche orografiche del paesaggio, la torre di avvistamento faceva parte di un sistema, posto a presidio della media Valle dell’Aterno. Il forte, le cui mura sono del tutto crollate in seguito ad antiche scosse sismiche, ha un andamento triangolare.
Sul vertice più elevato si innesta la torre, che si eleva per dieci metri su una base a pentagono. Le origini del castello si legano alle scorribande normanne, che costrinsero gli abitanti dei centri a valle a cercare riparo e protezione.
Nel 1185 una fonte documentaria collega la fortezza al nome di Gualtieri, figlio di Gionata di Collepietro. In seguito, la costruzione passò di mano tra diversi proprietari, che dagli spalti della torre potevano assicurarsi il controllo su un’ampia porzione di territorio.