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Ruderi del Castello di S. Pio delle Camere
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Eretto nel 1173 e per lungo tempo feudo dei baroni da Poppleto, il maniero venne distrutto nel 1424, durante l’assalto di Braccio da Montone, per essere definitivamente abbandonato nel XVI secolo.

Il castello-recinto si erge sulle pendici del Monte Gentile, offrendo uno straordinario esempio di architettura medievale abruzzese. L’originaria pianta a puntone, formata dall’unione di un quadrato e di un triangolo equilatero, costituì, per l’epoca, un innovativo sistema di difesa, con torri di fiancheggiamento e un dongione.

La fortezza s’innalzava in posizione strategica per controllare il Tratturo Magno e proteggere la valle sottostante, ma costituiva anche un rifugio per la popolazione e il bestiame in caso di pericolo. Gravemente danneggiato dal sisma del 2009, sebbene si presenti oggi come un insieme di ruderi, il castello conserva ancora intatti il suo fascino e la sua imponenza.

Ruderi del Castello di S. Pio delle Camere

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