Dopo un viaggio segreto, l’acqua proveniente dall’Altopiano delle Rocche affronta un dislivello di oltre 600 metri e riaffiora, sotto forma di spettacolari cascate, nel cuore delle Grotte di Stiffe.
Vi si stabilirono gli uomini del Neolitico, attratti dal connubio tra la protezione offerta dalla grande spaccatura nella roccia e l’acqua che vi scorreva abbondante. Un identico senso di sacralità e meraviglia coglie chi intraprende oggi il percorso di visita all’interno delle grotte, monumento eclatante di quel carsismo che è caratteristico di tutta la zona.
Il corso d’acqua che scorre all’interno degli ambienti ipogei, solo in parte esplorati e aperti al pubblico, riempie del suo gorgogliare immense cavità, impreziosite da stalattiti e stalagmiti. La visita alle grotte, animata dalle forme create dal millenario gocciolare dell’acqua nell’oscurità, costituisce un’esperienza irripetibile, che risuona di una poesia profonda e misteriosa.