Luogo di ritrovo e di vita, nel passato come nel presente, la Fonte Grande di Barisciano condensa il lungo impegno speso nella realizzazione di una nuova rete idrica, richiamando anche il tempo in cui lo sgorgare dell’acqua catalizzava in questo luogo l’opera dell’uomo e il ristoro degli animali.
Per raccontare la storia della fonte occorre procedere a ritroso rispetto alla data del 1876 impressa sulla targa al centro del prospetto, che celebra il lavoro e l’ingegno impiegati per consentire all’acqua di zampillare dalle cinque cannelle centrali e di fluire nei due abbeveratoi che fanno ala alla struttura. L’impresa non semplice di portare acqua al borgo ebbe inizio nel 1818, quando si dovette constatare la rovina del precedente acquedotto, risalente al XVII secolo.
Uno sforzo collettivo, anche economico, consentì al paese di donarsi il miracolo dell’acqua. La fontana fu subito, anche per questo, un elemento significativo della vita sociale, come conferma lo stemma di Barisciano che la sormonta.