Tra gli edifici sacri, spicca per imponenza la chiesa di S. Felice Martire: la facciata in pietra e l’impianto architettonico risalgono al tardo Cinquecento, con aggiunte di epoca barocca.
Il piazzale su cui prospetta la chiesa è dedicato al letterato Salvatore Massonio, che nel “Dialogo dell’origine della città dell’Aquila” (1589) ricostruì le vicende che portarono alla rinascita del capoluogo, dopo la distruzione operata da Manfredi.
Il piazzale su cui prospetta la chiesa S.Felice è dedicato al letterato Salvatore Massonio, che nel “Dialogo dell’origine della città dell’Aquila” (1589) ricostruì le vicende che portarono alla rinascita del capoluogo, dopo la distruzione operata da Manfredi.
Di quel tempo è testimonianza la Casa Medievale, in cui si leggono stratificazioni di stile dall’età romana al Gotico.