Edificata fra il 1502 e il 1561, sorge lungo il Tratturo L’Aquila-Foggia e rappresenta un tassello fondamentale nel percorso del Fuoco del Morrone, unendo due patrimoni UNESCO: la Perdonanza e la transumanza.
Delizioso esempio di chiesa tratturale, l’edificio è stato il cuore della vita religiosa di Caporciano durante la transumanza: lo testimonia la presenza del portico, un tempo ricovero per i pastori e per le greggi. Il nome subì nel tempo alcune variazioni (Coronella, Centorella, Scentorella, Incerulae e Cintorelli).
Nella sua attuale fisionomia, il complesso intreccia elementi rinascimentali all’austerità romanica. La facciata, con il portale del 1558, è un capolavoro architettonico, che richiama lo stile delle chiese aquilane.
L’interno presenta una sola navata, due cappelle laterali e un altare barocco.
Grazie a vari interventi di restauro, la struttura ha riacquistato la sua maestosità dopo momenti di abbandono, ed è stata riconsacrata nel 2003.