Sul luogo roccioso in cui, secondo la tradizione, la Vergine apparve più volte, fu edificato il santuario, piccolo e semplicissimo nella struttura.
La chiesa è teatro di un intenso culto popolare, culminante nella processione che la raggiunge nel giorno di Pentecoste.
La data di fondazione del santuario, maggio 1686, è ricordata, insieme al nome del committente, che volle fosse costruito “per sua devozione”, nella scritta che correda gli affreschi sopra l’altare.
Severa e scabra nella facciata priva di intonaco, la chiesa si caratterizza per il portale ad arco del pronao che precede l’aula ecclesiastica, sorvegliato in alto da una campanella. Lo spazio sopra la mensa, insolitamente inerpicata su una parete laterale, accoglie le figure ad affresco della Madonna col Bambino, di S. Cecilia e di S. Nicola.