Posta nei pressi della sorgente che alimenta il Lago di Sinizzo, la chiesa della Madonna dell’Acquatina racchiude la memoria di una religiosità remota, che si fonde con la presenza vivificante dell’acqua.
L’antica cappella in pietra, inglobata in una costruzione protettiva più recente, ha una struttura semplicissima, coperta da una volta a botte.
Sulla parete di fondo è conservato un largo frammento di affresco, superstite di una decorazione più estesa, in cui si riconoscono una figura in groppa a un cavallo bianco accanto a un secondo personaggio stante.
Il destriero, fermato in un’andatura al passo sul prato verdeggiante, richiama forse l’iconografia in uso nella chiesa orientale di Demetrio di Tessalonica, patrono di S. Demetrio ne’ Vestini, nel cui stemma il santo compare però in groppa a un cavallo nero.
Resta affascinante l’accostamento della figura sacra a un luogo ricco di acque, a tutt’oggi fondamentale per l’approvvigionamento idrico del territorio circostante.