La roccia, scavata dalle acque di un antico fiume, è protagonista assoluta di un paesaggio lunare, popolato da leggende di streghe e dalla memoria del transito millenario dei pastori. Carezzate dal vento, le pareti di roccia del canyon si fendono in cavità profonde o si innalzano in bizzarri pinnacoli.
Il paesaggio inconfondibile di questo angolo di Gran Sasso ha fatto sì che il greto ghiaioso e brullo dello Scoppaturo abbia attratto irresistibilmente le troupe cinematografiche, impegnate nelle riprese di spaghetti western o nell’evocazione di mondi lontani.
Il fascino unico e misterioso del canyon si condensa però anche nella presenza leggendaria della potente strega Valianara, padrona di una grotta ampia ed oscura. Al mondo della magia e a riti antichi come quello “dei sette sporti”, eseguito per liberare i bambini dai malefici, Castel del Monte dedica iniziative importanti come la Notte delle Streghe, che tengono allacciato il borgo alla parte più profonda e vera della sua identità.