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Ovindoli - Celano
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Ovindoli - Celano

Tappa 4

Cammino dei Francescani

È una delle tappe del Cammino dei Francescani, ma qui il valore del percorso si avverte soprattutto nella varietà del paesaggio e nella sensazione di attraversare un territorio che si lascia leggere con chiarezza, senza mai spezzare il ritmo del cammino. Ovindoli, nel Parco Sirente Velino, si trova a circa 1400 metri sul settore meridionale dell’Altopiano delle Rocche ed è circondata dai monti Faito, Magnola e Sirente.

La partenza da Ovindoli vi introduce subito in un ambiente di montagna ampio, luminoso e ben riconoscibile, dove il borgo conserva una vocazione naturale all’accoglienza e al movimento. È un punto di avvio che funziona bene per chi desidera un cammino leggibile, con riferimenti chiari e un paesaggio che accompagna senza mai risultare monotono. In questo tratto emergono soprattutto le stratificazioni del territorio, che passano dalla romanità ai segni difensivi medievali, fino ad approdare in una città come Celano, dove il racconto si fa più urbano, monumentale e storico. La keyword primaria del cluster resta ben centrata: cammino degli altipiani, con un lessico naturale che richiama anche i cammini Abruzzo montagna e il trekking altipiani abruzzesi.

Ovindoli
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Lungo il percorso incontrerete Ruderi del Castello di S. Potito, presenza essenziale e fortemente identitaria che restituisce il profilo medievale della frazione e aggiunge al cammino una prima soglia di memoria fortificata. Poco oltre, Villa imperiale romana di S. Potito introduce una profondità ancora più antica: gli scavi archeologici hanno riportato alla luce una grande villa sorta intorno al I secolo d.C., con pavimentazioni a mosaico, testimonianza preziosa della presenza romana in quest’area, anche se oggi il sito non è visitabile. A dare continuità a questa lettura del territorio contribuisce poi Torre medievale, torre di avvistamento di S. Iona, che rende ancora più evidente il dialogo tra alture, controllo visivo e insediamenti storici.

Scendendo verso Celano, il paesaggio cambia gradualmente e il cammino si avvicina a una dimensione più raccolta e simbolica. Sorgenti dei SS. Martiri, nell’area di Fontegrande, custodiscono un legame profondo con la devozione locale e con la memoria religiosa della città, mentre Chiesa della Madonna delle Grazie, conosciuta anche come San Giovanni Capodacqua, chiude la tappa con una presenza di grande rilievo storico e spirituale: edificata nell’XI secolo, fu l’unica chiesa risparmiata da Federico II nell’incendio del 1223.

L’arrivo a Celano vi consegna così una città che vive di castelli, chiese, archeologia e paesaggio, dove il passato resta leggibile e accompagna ancora oggi l’esperienza del visitatore.

È una tappa che vi porta a valle senza perdere profondità, e proprio per questo riesce a lasciare una traccia più lunga del dislivello che percorre.

Ruderi del Castello di S. Potito

Villa imperiale romana di S. Potito

Torre medievale

Sorgenti dei SS. Martiri, Chiesa della Madonna delle Grazie

Tappa escursionistica da affrontare con passo regolare, attenzione alla segnaletica.

Punto di partenza:

Ovindoli, borgo del Parco Naturale Regionale Sirente Velino, si trova sul versante meridionale dell’Altopiano delle Rocche ed è uno dei centri di riferimento dell’area montana tra Sirente, Magnola e Fucino.

Punto di destinazione:

Celano vi accoglie con un profilo più urbano e monumentale, dove castelli, chiese, archeologia e natura compongono un racconto territoriale molto ricco e immediato.

Direzioni:

Il senso del percorso accompagna dall’abitato di Ovindoli verso l’area delle frazioni di San Potito e S. Iona, per poi scendere verso Celano, seguendo un filo narrativo che passa da archeologia, presidi medievali e luoghi della devozione.

Trasporto pubblico:

Qui trovate gli orari degli autbus feriali L’Aquila - Rocca di Mezzo - Avezzano.

Come arrivare:

Ovindoli è raggiungibile comodamente in auto dall’A25 con uscita Aielli/Celano, proseguendo poi sulla SS 5 bis; Celano è a sua volta un accesso molto pratico per l’intera area marsicana.

Dove parcheggiare:

Per la sosta conviene organizzarsi nei due centri abitati prima della partenza, verificando le aree disponibili sul posto. Il Comune di Celano dedica una sezione specifica ai parcheggi sul sito istituzionale.

Scarponcini o scarpe da trekking, acqua, strato antivento e protezione solare sono una dotazione corretta. La tappa parte in ambiente di altopiano e si sviluppa in un contesto aperto, dove luce, quota e vento possono cambiare la percezione del percorso.

Questa tappa rende di più se vi concedete il tempo di leggerla per temi, non solo per distanza. Vale la pena sostare presso Ruderi del Castello di S. Potito e considerare Villa imperiale romana di S. Potito come una presenza da raccontare, più che da visitare, prima di arrivare a Celano e chiudere il cammino tra Sorgenti dei SS. Martiri e Chiesa della Madonna delle Grazie.

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