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Collarmele - Gaglianoaterno
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Collarmele - Gaglianoaterno

Tappa 7

Cammino dei Francescani

La tappa da Aielli a Collarmele vi accompagna in un tratto che cambia atmosfera con naturalezza e vi porta da un borgo che guarda il cielo a un paese che dialoga con il vento. Aielli parte alto, panoramico, creativo.

Adagiato a oltre 1.000 metri, nel cuore del Sirente Velino, domina il Fucino e oggi si lascia riconoscere per la sua doppia anima: quella del borgo storico e quella del museo a cielo aperto di Borgo Universo, che ha trasformato vicoli e facciate in un racconto diffuso di arte, paesaggio e visione. Da qui il cammino prende un tono diverso rispetto alla tappa precedente: meno monumentale, più essenziale, più affidato agli elementi del territorio.

Collarmele
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Lungo il percorso, il tema che emerge con più forza è quello dell’acqua come presenza discreta ma vitale. Fonte Cituro, area sorgiva legata anche alla memoria dell’antico castello di Cituro e al piccolo tempio ricostruito in tempi recenti, aggiunge al tragitto una dimensione raccolta, quasi di soglia. È uno di quei luoghi che non chiedono spettacolo, ma attenzione. Fonte del Vallone, recuperata e ancora legata alla funzione di abbeverata e alla vita agropastorale, rafforza questa lettura del paesaggio: qui il cammino incontra un’Abruzzo interno concreto, fatto di risorse essenziali, manutenzione del territorio e relazioni antiche tra uomo, animali e montagna. Il Parco Sirente Velino descrive proprio Collarmele come il paese delle fonti, con un percorso dedicato che ne collega nove in circa tre ore di cammino.

Gagliano Aterno

Poi il paesaggio si apre e cambia scala. Parco eolico di Collarmele, sul Monte Coppetella, introduce un segno contemporaneo forte e riconoscibile, che convive con il profilo selvatico dei rilievi marsicani. È uno dei punti che rendono questa tappa diversa dalle altre: non solo natura e silenzio, ma anche una presenza tecnologica che qui non spezza il paesaggio, lo interpreta. L’impianto oggi è operativo, conta 5 aerogeneratori da 1,5 MW e viene presentato come simbolo di uno sviluppo legato alla sostenibilità e al dialogo con il territorio.

È una tappa che vi accompagna da un borgo che osserva l’universo a un paesaggio che rende visibile l’energia della terra e dell’aria.

L’arrivo a Collarmele vi consegna un borgo più compatto, montano, appartato, alle porte del Parco Sirente Velino. Abruzzo Turismo lo racconta come una tappa preziosa, circondata da vallate, boschi, alture e corsi d’acqua, ideale per chi cerca silenzio rigenerante e autenticità. Proprio questa è la qualità più interessante del tratto Aielli-Collarmele: non vi chiede di inseguire un luogo iconico soltanto, ma di attraversare un territorio coerente, dove l’acqua, il vento e il respiro dell’altura costruiscono un’esperienza piena e ben riconoscibile. Curiosità finale: Collarmele è noto anche per il suo sistema diffuso di fonti, così identitario da aver dato origine a un vero e proprio itinerario tematico nel territorio comunale.

Chiesa di S. Felicita, Torre medievale

Chiesa della Madonna delle Grazie

Piana di Baullo

Chiesa e monastero di S. Chiara

Fontana medioevale

Chiesa di S. Martino Vescovo, Piazza S. Martino

Tappa escursionistica di difficoltà contenuta, da affrontare con passo regolare e attenzione alla segnaletica.

Punto di partenza:

Aielli è un borgo marsicano a circa 1.030 metri di altitudine, affacciato sul Fucino e inserito nel Parco naturale regionale Sirente Velino. È una partenza che vi mette subito in una dimensione panoramica, ordinata e molto leggibile.

Punto di destinazione:

Collarmele vi accoglie a quota più bassa, alle porte del Sirente Velino, in un contesto che Abruzzo Turismo descrive come immerso tra vallate appenniniche, monti, boschi e corsi d’acqua.

Direzioni:

Da Aielli il percorso si dirige verso le aree sorgive di Fonte Cituro e Fonte del Vallone, per poi aprirsi verso il crinale del Parco eolico di Collarmele e accompagnarvi all’ingresso del borgo.

Trasporto pubblico:

Per organizzare arrivo e rientro potete contare soprattutto sulla ferrovia Roma-Pescara: sia Aielli sia Collarmele hanno una stazione servita da treni regionali, con collegamenti verso Avezzano, Sulmona, Pescara e Roma Tiburtina.

Come arrivare:

Aielli è raggiungibile dall’uscita autostradale Aielli-Celano della A25 e dispone di una fermata sulla linea ferroviaria Roma-Pescara. Anche Collarmele è servita dalla stessa linea ferroviaria ed è raggiungibile dalla viabilità marsicana seguendo l’asse Aielli-Cerchio-Collarmele.

Dove parcheggiare:

Organizzate la sosta nei due centri abitati, valutando Aielli per la partenza e Collarmele paese o area stazione per il recupero finale.

Scarpe da trekking, acqua, strato antivento e protezione solare sono la base più adatta. In questa tappa il vento può incidere molto sulla percezione del percorso, soprattutto in prossimità del crinale e dell’area del parco eolico.

Questa tappa rende di più se la affrontate con tempo per le soste. Vale la pena rallentare presso Fonte Cituro e Fonte del Vallone, perché sono i luoghi che danno profondità al tratto, e arrivare a Collarmele con ancora energia per cogliere il suo profilo più essenziale, montano e silenzioso.

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