Una tappa più breve, ma dal carattere netto, che lascia il Sirente-Velino e apre il paesaggio verso il Morrone e la Maiella.
La terza giornata cambia tono e paesaggio. Dal paese si scende al piano, si attraversa Castel di Ieri e poi si sale verso il valico tra Monte Urano e Monte Ventola.
È qui che il cammino mostra un volto più asciutto e deciso, con una salita concentrata e una discesa ripida verso Raiano.
Quando la vista si apre sulla Valle Peligna, il percorso sembra spalancare una nuova pagina del viaggio.
Lungo la tappa si incontrano testimonianze italiche, piccoli borghi e una cucina identitaria che racconta il legame profondo tra territorio e transito.
Area archeologica di Superaequum
Chiesa di S. Maria Assunta, Torre normanna
Chiesa della Madonna del Soccorso, Tempio italico di Castel di Ieri
Goriano Sicoli
Chiesa di S.Onofrio, Convento degli Zoccolanti
Chiesa di S. Maria Maggiore
Castel di Ieri, con il tempio italico, la torre medievale e la chiesa della Madonna del Soccorso, è uno dei passaggi più interessanti della giornata. Qui il cammino unisce archeologia, spiritualità e paesaggio.
Punto di partenza:
Castelvecchio Subequo è una porta di uscita ideale dalla Valle dell’Aterno. Prima di ripartire, conviene concedersi uno sguardo ai luoghi di arte sacra e alle stratificazioni storiche del borgo.
Punto di destinazione:
Raiano segna l’ingresso nella Valle Peligna e prepara all’avvicinamento verso il Morrone. L’eremo di San Venanzio, l’acquedotto delle Uccole e l’antico frantoio danno all’arrivo un carattere molto riconoscibile.
Direzioni:
Si scende da Castelvecchio verso il piano, si raggiunge Castel di Ieri, si prosegue fino al cimitero e da lì si sale al valico sotto il Monte Urano. Dopo il passo, un sentiero ripido taglia i tornanti e scende direttamente nel centro di Raiano.
Trasporto pubblico:
Anche in questo tratto può risultare utile la ferrovia L’Aquila-Sulmona con fermate intermedie lungo la valle, da verificare in base agli orari del giorno.
Come arrivare:
Se state seguendo l’itinerario completo, arrivate a Castelvecchio Subequo dalla tappa 2, senza necessità di deviazioni.
Scarpe con buona tenuta, bastoncini per la discesa verso Raiano, acqua e cappello. Anche se la distanza è breve, il valico richiede attenzione.
A Castel di Ieri potete incontrare la micischia, una preparazione tradizionale che aggiunge al cammino un sapore antico e molto locale.