La quinta tappa inaugura il settore montano con una salita che cambia subito la percezione del cammino.
Dalla Badia Morronese si sale verso l’Eremo di Sant’Onofrio, luogo strettamente legato a Celestino, e da lì il percorso disegna un passaggio molto suggestivo tra spiritualità, archeologia e paesaggio rurale.
Il tratto verso Marane e Pacentro alterna sentieri, strade secondarie, campi coltivati e muretti a secco. È una giornata breve, ma con una bella vibrazione verticale, quasi un invito a lasciare la pianura alle spalle.
L’arrivo a Pacentro, con il castello Caldora e il quartiere medievale, restituisce al cammino una forte impronta scenografica.
Eremo di Sant’Onofrio, Tempio di Ercole Curino e il sistema dei sentieri del Morrone rendono questa giornata particolarmente ricca per chi ama coniugare cammino e luoghi di significato.
Punto di partenza:
La Badia Morronese è un luogo che merita tempo. Prima di salire, conviene respirarne il valore simbolico, perché da qui comincia il tratto classico degli eremi della Maiella.
Punto di destinazione:
Pacentro accoglie con un impianto medievale molto leggibile, tra torri, piazze e scorci in pietra. È uno dei borghi più forti dal punto di vista visivo lungo il cammino.
Direzioni:
Dall’abbazia si sale lungo l’asfalto e poi sul sentiero S verso Sant’Onofrio. Tornati alla piazzetta, si scende al Tempio di Ercole Curino, si prende il sentiero R8 verso Fonte d’Amore, si costeggia il monte fino a Marane e poi, con il Q10, si raggiunge Pacentro.
Trasporto pubblico:
La stazione di Sulmona è il riferimento principale. Da lì il centro si raggiunge a piedi o con bus urbano, mentre per Badia sono indicati i bus TUA 2033 e 2034.
Come arrivare:
Per chi segue il cammino integrale, la Badia Morronese si raggiunge naturalmente dalla tappa 4.
Scarpe da trekking, bastoncini per la salita iniziale, acqua, guscio leggero e un piccolo margine di energia da tenere per l’ultimo tratto verso Pacentro.
Pacentro conserva un’atmosfera di borgo fortificato molto compatta, con il castello Caldora che firma l’orizzonte già da lontano.