Nel cuore dell’Abruzzo interno, tra i borghi della provincia dell’Aquila come Barete, la cucina tradizionale conserva piatti semplici, nutrienti e profondamente legati alla vita contadina.
I ranati, antica zuppa di cereali e legumi, raccontano proprio questo mondo fatto di stagionalità, recupero, condivisione e sapori autentici. È una ricetta della tradizione popolare abruzzese, diffusa nell’entroterra e perfetta per chi desidera portare in tavola il gusto più vero della gastronomia d’Abruzzo, tra legumi secchi, cereali, erbe aromatiche e una lenta cottura che scalda e accoglie.
Ingredienti
- 50 g di grano secco
- 50 g di mais secco
- 50 g di orzo secco
- 50 g di fagioli borlotti secchi
- 50 g di ceci secchi
- 50 g di cicerchia
- 50 g di fave decorticate
- 100 g di prosciutto crudo tagliato spesso
- 100 g di cotenna di maiale
- 1 pezzetto di cipolla
- 1 carota
- 1 gambo di sedano
- 1 rametto di rosmarino
- 2 rametti di timo
- 2 foglie di alloro
- acqua q.b.
- olio extravergine d’oliva q.b.
- sale q.b.
Preparazione
Mettete in ammollo separatamente ceci, fagioli, cicerchia, fave e mais per almeno 12 ore. Il mais, se necessario, può restare in acqua anche più a lungo. Scolate tutto e risciacquate con cura.
Tagliate la cotenna a listarelle e il prosciutto a tocchetti. Tritate finemente cipolla, carota e sedano. In una pentola capiente, meglio se di terracotta, versate un filo di olio extravergine d’oliva e fate soffriggere il trito di verdure.
Unite poi cotenna e prosciutto e lasciate rosolare per qualche minuto.
Aggiungete i legumi e i cereali già ammollati, tranne grano e orzo.
Coprite con acqua, unite alloro, rosmarino e timo e lasciate cuocere a fuoco basso, mescolando di tanto in tanto e aggiungendo altra acqua se necessario.
A parte, cuocete grano e orzo in una seconda pentola con acqua e un pizzico di sale per circa 50-60 minuti.
Quando saranno teneri, uniteli alla zuppa circa 10 minuti prima della fine della cottura, dopo aver eliminato le erbe aromatiche dal tegame principale.
Regolate di sale e lasciate addensare lentamente fino a ottenere una consistenza corposa e avvolgente.
Servite i ranati ben caldi con un filo di olio evo a crudo.