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Piatto tipico abruzzese a base di carne: il coato di Arsita | © Generato da IA
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Coato abruzzese

Vi portiamo alla scoperta del Coatto di Arsita, un piatto che nel nome racchiude la sua essenza: coactus, ovvero ristretto, concentrato, paziente. È il diamante della cucina pastorale teramana, una pietanza che non ha fretta e che richiede il calore di un fuoco gentile e di un cuore attento. Immaginate le notti d'agosto in piazza, tra canti popolari che risuonano nell'aria fresca e calici di vino rosso corposo che scaldano l'anima.

Arsita

Preparare il Coatto significa onorare la figura del pastore e la sua capacità di trasformare pochi ingredienti essenziali in un banchetto leggendario. Siete pronti a lasciar sobbollire questa bontà nella vostra cucina?

Gli ingredienti per 6 persone:

  • Cosciotto di pecora: 1,5 kg, pulito con cura dalle parti grasse
  • Pomodoro: 750 ml, a pezzetti o passata artigianale
  • Olio EVO: 250 ml
  • Un bicchiere di vino biano secco 
  • 2,5 l. di acqua di cottura
  • 1 mazzeto di erbe miste: pipirella, rosmarino, salvia, maggiorana, basilico, prezzemolo, bacche di ginepro
  • 1 cipolla
  • 3 spicchi d'aglio
  • peperoncino a volontà

La preparazione:

  1. La preparazione della carne: Per prima cosa, prendetevi cura del cosciotto: privatelo delle parti grasse in eccesso e tagliatelo a bocconcini. Ponetelo in un tegame coperto d'acqua e fatelo bollire per circa 15 minuti. Questo passaggio è fondamentale per "ingentilire" la carne: scolatela e sciacquatela bene sotto l'acqua fredda. Ora è pronta per la vera magia.
  2. Il convivio nel coccio: Se potete, scegliete un tegame di terracotta a bordi alti; il coccio è il compagno ideale per le cotture che sfidano il tempo. Sistemate all'interno la carne insieme alla cipolla a pezzi, l'aglio schiacciato, l'olio, il pomodoro e l'acqua. Non dimenticate il mazzetto di erbe aromatiche: è qui che risiede l'anima selvatica del Coatto, specialmente grazie alla pipirella.
  3. La pazienza è virtù: Coprite e ponete sul fuoco. Inizia ora una danza che durerà dalle 3 alle 4 ore. Il segreto? Il coatto deve "sobbollire" dolcemente. Rimestatelo spesso con un cucchiaio di legno, come farebbe un vecchio pastore davanti al camino. Il consiglio per voi: Tenete sempre un pentolino di acqua calda accanto: se vedete che il liquido si restringe troppo, aggiungetene un mestolo alla volta. Il Coatto non deve mai asciugarsi. 
  4. Il tocco finale: A metà cottura, quando i profumi inizieranno a invadere la casa, unite il vino bianco e il peperoncino (siate generosi, se vi piace la sfida!). Quando la carne risulterà così tenera da sciogliersi al solo tocco della forchetta, saprete che il vostro capolavoro è pronto. 

Portate in tavola il Coatto fumante, possibilmente in ciotoline di coccio individuali che mantengano il calore. Accompagnatelo con fette di pane casereccio tostate, ideali per raccogliere il prezioso intingolo "ristretto". Lasciate che ogni boccone vi racconti la storia di Arsita, della sua gente e di una tradizione che, proprio come questo piatto, non smette mai di emozionare. 

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