Tra i prodotti tipici abruzzesi, l’olio di oliva abruzzese occupa un posto di assoluto rilievo. Parla di colline e montagne, di ulivi che resistono, di raccolte attente e di una cultura agricola che in Abruzzo continua a tenere insieme paesaggio, sapore e identità.
La Regione Abruzzo racconta un patrimonio olivicolo molto ampio, con oltre 9 milioni di piante e più di quaranta varietà coltivate; in questo mosaico convivono tre Dop riconosciute e produzioni più piccole ma preziose, come quelle delle Valli Aquilane, dove l’olio extravergine di oliva nasce in quantità limitate ma con una forte impronta territoriale.
L’olio extravergine d’oliva abruzzese si distingue per profumi fruttati, bassa acidità e una naturale ricchezza di polifenoli, qualità che ne sostengono equilibrio e personalità.
Cambiano le cultivar, cambiano le esposizioni, cambiano i paesaggi, eppure resta riconoscibile un tratto comune: un olio che sa essere pieno ma misurato, intenso ma mai scomposto, capace di accompagnare la cucina quotidiana e di esprimersi al meglio a crudo.
Nelle Valli Aquilane, prodotto tradizionale riconosciuto come PAT, la coltivazione è legata a condizioni pedoclimatiche particolari, spesso tali da non richiedere antiparassitari, e a una produzione non intensiva che privilegia qualità, cura e piccole quantità.
Le varietà impiegate comprendono, tra le altre, Rustica, Gentile dell’Aquila, Moraiolo, Frantoio e Leccino; il profilo sensoriale viene descritto con sentori fruttati leggeri, note erbacee e una chiusura armonica e lievemente piccante.
L’olio extravergine d’oliva di Ofena
È dentro questo scenario che Ofena acquista un fascino particolare. Il borgo si trova nel limite alto della Valle del Tirino, cioè proprio in una delle aree comprese nella zona di produzione dell’olio extravergine di oliva delle Valli Aquilane. Inoltre Ofena fa parte dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio, segnale di un legame concreto con la cultura dell’olivo e dell’extravergine.
Ofena è conosciuta come “Forno d’Abruzzo” per il suo microclima dalle caratteristiche mediterranee. Da qui nasce una lettura naturale del suo olio: in un territorio interno, alto e luminoso, l’ulivo trova condizioni che sanno sorprendere e che trasformano la coltivazione in una piccola forma di tenacia agricola. Proprio questo rende interessante parlare soprattutto dell’olio di oliva di Ofena. Non tanto per inseguire la quantità, quanto per riconoscere il valore di una produzione che dialoga con un paesaggio severo e bellissimo, tra il Gran Sasso, la Valle del Tirino e l’Abruzzo interno.