A Civitella Casanova, alle porte del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, la Sagra degli Arrosticini vi accoglie in uno degli appuntamenti gastronomici più rappresentativi della tradizione abruzzese. È una festa dedicata al prodotto simbolo della cucina regionale, capace di raccontare in pochi gesti il legame tra pastorizia, montagna e convivialità.
Gli arrosticini sono piccoli spiedini di carne ovina, tradizionalmente cotti sulle fornacelle, le tipiche canaline strette e allungate che permettono una brace intensa e uniforme. Il loro profumo accompagna le serate di festa e richiama una cultura alimentare nata dall’esperienza dei pastori, dalla semplicità degli ingredienti e dal valore della condivisione.
La fornacella accesa, il pane, il vino e gli arrosticini appena cotti raccontano una delle immagini più sincere dell’Abruzzo conviviale.
Durante la manifestazione, il borgo si anima con stand gastronomici, musica e momenti di incontro pensati per residenti, famiglie, gruppi e visitatori. Gli arrosticini diventano il centro di una festa popolare accogliente, dove il gusto si intreccia con la socialità e con il piacere di vivere il paese in una serata estiva.
Civitella Casanova aggiunge alla sagra un valore particolare. Il territorio è storicamente legato alla cultura pastorale e alla zona del Voltigno, un’area spesso richiamata nel racconto delle origini degli arrosticini. Qui questo prodotto non è soltanto una specialità da assaggiare, ma una memoria gastronomica che parla di pascoli, allevamento, lavoro rurale e vita appenninica.
Accanto agli arrosticini, la sagra offre l’occasione per scoprire altre specialità locali e per avvicinarsi a un territorio di grande interesse naturalistico, sospeso tra colline, montagna e paesaggi del Gran Sasso. Partecipare significa entrare in una dimensione semplice e autentica, dove il cibo diventa racconto di appartenenza e ospitalità.
Una particolarità curiosa riguarda proprio Civitella Casanova: il borgo è stato protagonista di un arrosticino da record lungo oltre dieci metri, preparato e condiviso in piazza. Un gesto spettacolare e popolare, capace di raccontare con immediatezza quanto questo prodotto sia legato all’orgoglio e all’identità della comunità.